Questa pagina misura i due estremi termici della stazione Meteomin
di Udine: i periodi di caldo e di freddo che durano nel tempo, e le notti in cui la
temperatura non scende mai.
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Fasce colorate: i periodi di ondata nel grafico dell'anno —
rosate quelle di calore, azzurre quelle di freddo. La larghezza della fascia
è la durata dell'evento.
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Linee tratteggiate: le due soglie scelte nei selettori in alto.
Un'ondata comincia quando la curva resta oltre la propria soglia per il numero
di giorni richiesto.
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Colonne grigie: anni che non si possono confrontare con gli
altri, perché all'archivio mancano giornate o perché l'anno è ancora in corso.
Suggerimento: i grafici sono interattivi.
Cliccando su una voce della legenda si nasconde o si mostra la serie corrispondente;
passando il cursore sopra le barre compare il valore puntuale. Cambiando soglia e
giorni consecutivi nei selettori in alto si vede subito quanto il conteggio delle
ondate dipenda dalla definizione che le si dà.
Che cos'è un'ondata di calore? Non esiste una definizione unica:
i servizi meteorologici usano criteri diversi a seconda del clima locale. Qui si adotta
il criterio più semplice e verificabile: una sequenza di giorni consecutivi in
cui la temperatura massima resta pari o superiore alla soglia scelta. Con i valori
predefiniti — 30 °C per almeno 3 giorni di fila — si ottiene una misura confrontabile
fra un anno e l'altro. Si possono cambiare soglia e durata dai selettori in alto e
vedere subito come cambia il conteggio: è il modo migliore per capire quanto una
statistica dipenda dalla definizione che le si dà.
Perché contano le notti tropicali. Il corpo umano recupera dal caldo
soprattutto di notte. Se la temperatura non scende sotto i 20 °C il recupero è parziale,
e se le notti calde si susseguono lo stress si accumula: per questo la mortalità
associata alle ondate di calore correla meglio con le minime notturne che con
le massime diurne. È anche l'indicatore in cui l'effetto isola di calore urbana
si vede meglio: nelle notti serene la città si raffredda molto più lentamente della
campagna che la circonda.
Che cos'è l'indice di Thom. Nel 1959 il climatologo statunitense
Earl C. Thom cercò un modo per stimare non quanto l'aria fosse calda, ma quanta
parte della popolazione ne stesse soffrendo. Lo chiamò Discomfort Index
(indice di disagio), e negli Stati Uniti è poi diventato noto come THI
(Temperature-Humidity Index, indice temperatura-umidità). Combina in un solo numero la
temperatura dell'aria e l'umidità relativa:
DI = T − 0,55 × (1 − 0,01 × UR) × (T − 14,5)
dove T è la temperatura in gradi centigradi e UR
l'umidità relativa in percentuale. Più l'aria è secca, più il risultato scende sotto la
temperatura reale; con aria satura di vapore i due valori quasi coincidono.
Perché l'umidità cambia tutto. Il corpo umano smaltisce il calore in
eccesso soprattutto evaporando sudore. Se l'aria è già carica di vapore
l'evaporazione rallenta, il raffreddamento non avviene e la stessa temperatura diventa
molto più dura da sopportare. Un esempio concreto: a 33 °C con il 30%
di umidità l'indice vale 25,9 — caldo, ma tollerabile; agli stessi
33 °C con il 70% di umidità sale a 29,9, cioè forte disagio. È
esattamente la situazione dell'alta pianura friulana d'estate, dove l'umidità resta
alta anche nelle giornate più calde.
Come si legge la scala. L'indice non ha un'unità di misura: è un
numero puro, associato per convenzione a queste fasce di disagio.
| Indice | Che cosa significa |
| sotto 21 | nessun disagio |
| da 21 a 24 | disagio per meno di metà della popolazione |
| da 24 a 27 | disagio per più di metà della popolazione |
| da 27 a 29 | disagio per la grande maggioranza |
| da 29 a 32 | forte disagio, allarme sanitario |
| oltre 32 | emergenza, rischio grave per la salute |
Le tre fasce evidenziate sono quelle contate nel grafico qui sopra. A Udine la
soglia dell'emergenza non è mai stata raggiunta: sulle medie orarie il valore più alto
di tutta la serie è 29,8, toccato nel 2019.
Attenzione: non è una temperatura. È l'equivoco più comune. Indici
come l'Heat Index statunitense o l'Humidex canadese esprimono una
temperatura percepita: rispondono alla domanda "quanti gradi sembrano" e danno
sempre un numero più alto di quello reale. L'indice di Thom fa un'altra cosa:
risponde a "quanta gente sta male" e dà un numero più basso della temperatura
reale. Ai 33 °C con 70% di umidità dell'esempio, l'indice di Thom vale 29,9 mentre lo
Heat Index vale 43,5 °C: descrivono la stessa aria, ma non sono confrontabili fra loro
e nessuno dei due è la temperatura misurata dal termometro.
Perché le ore e non i giorni. L'indice è calcolato su ogni singola
misura della stazione, una ogni 15 minuti, poi mediato ora per ora e infine contato per
fascia. Non si poteva ricavarlo dalle medie giornaliere: nell'arco della giornata
temperatura e umidità si muovono in senso opposto — quando una sale l'altra
scende — e un indice costruito sulle due medie descriverebbe un'ora che non è mai
esistita. Contare le ore, e non i giorni, dice anche una cosa che il conteggio dei
giorni nasconde: se l'afa dura tre ore nel pomeriggio o diciotto ore di fila.
Una sequenza interrotta non è un'ondata. Se in mezzo a un periodo
caldo manca il dato di un giorno, il conteggio riparte da capo: due tratti separati da
un buco d'archivio non vengono uniti in un'unica ondata. È una scelta prudente — meglio
contare un'ondata in meno che inventarne una che non c'è.
Gli anni con archivio incompleto. Nel grafico delle notti tropicali
le colonne grigie segnalano
anni in cui mancano giornate nel periodo giugno–settembre, quando le notti tropicali si
formano: il loro conteggio è quasi certamente in difetto e non va confrontato con gli
altri. Anche l'anno in corso è mostrato in grigio, perché la stagione
non è finita.
I dati provengono esclusivamente dalla stazione Meteomin di
Udine (Davis Vantage Pro 2): ondate, notti tropicali e giorni di gelo dalle temperature
minime e massime giornaliere d'archivio, l'indice di Thom dalle letture di temperatura
e umidità ogni 15 minuti. La serie parte dal 1° gennaio 2001.
Ultimo aggiornamento dei dati:
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